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Premessa
Le espressioni “sicurezza stradale” ed “educazione alla convivenza civile” sono entrati di forza nell’uso comune, quasi che solo ora si sia scoperto il bisogno di muoversi con maggiore sicurezza nell’ambiente stradale.
In realtà il problema esiste da almeno trent’anni: dal cosiddetto boom della motorizza-zione di massa.
6600 morti e 216 mila feriti all’anno (Italia, 1993) hanno fatto capire che era il momento di correre ai ripari e mentre la tecnologia (Engineering) continua a progredire (airbag, abs, asfalti drenanti), la minaccia di sanzioni (Enforcement) fa riflettere e discutere (patente a punti, maggiori controlli), si osserva una certa confusione attorno al terzo fattore di sicurezza: Education, l’educazione alla sicurezza stradale.
Certamente il nuovo Codice della strada (1993), l’obbligo del patentino e la riforma Mo-ratti, introducendo l’obbligo dell’insegnamento nelle scuole, hanno intrapreso la giusta strada.
Ciò nonostante, i risultati non sono incoraggianti: i dati parziali (rapporto Istat 12/11/2004) sembrano dare ragione alle varie campagne promosse (patente a punti, maggiori controlli di polizia, eccetera, ben supportate dai media) ma l’analisi del medio periodo (1993~2002) evidenzia addirittura un peggioramento della situazione, (6739 morti e 340.000 feriti nel 2002).
Siamo ben lontani da quel “meno 50%” ripromesso dall’UE entro il 2010…
Per quanto riguarda in particolare la questione patentino è innegabile che il percorso attuativo di questa legge è ancora tutto in salita e presenta delle carenze normative molto impor-tanti che dovranno essere affrontate e dove dobbiamo sentirci impegnati tutti al miglioramento.
Anche nei più recenti confronti tra operatori, come alla Conferenza del Traffico di Riva del Garda dello scorso mese, abbiamo potuto constatare che il settore specializzato, le autoscuo-le, per quanto riguarda le due ruote conta su di un’esperienza decisamente precaria.
Ecco quindi perché riteniamo fondamentale avviare un programma di interscambio delle esperienze fra i professionisti della scuola e delle agenzie che si occupano di insegnare le regole della strada, con coloro che sperimentano tutti i giorni, attraverso l’uso del mezzo nel dipor-to, nello sport, nel tempo libero), l’importanza di tali regole, le conoscenze e le sperimentazioni.
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Il programma del Gruppo per l’anno scolastico 2004 ~ 2005
L’esperienza maturata ed il favorevole accoglimento delle proposte sviluppate dall’anno 2000 ad oggi, non potevano che stimolare il gruppo di lavoro ad un potenziamento degli impegni da proporre per l’anno scolastico in corso.
Le iniziative che seguono sono rivolte alle forze in campo impegnate nell’educazione e nello sviluppo sociale, perché riteniamo di poter dare un fattivo contributo alla diffusione di una nuova cultura della sicurezza ed alla formazione dei giovani utenti.
A) - Attraverso il citato potenziamento del gruppo di lavoro, vengono riproposti i già collaudati corsi di preparazione all’esame per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori. Si tratta degli ormai noti moduli A, B e C per complessive 12 ore extracurri-colari da svolgere presso gli istituti scolastici. La proposta è caratterizzata da contenuti fortemente indirizzati alla protezione personale, alla correttezza nella circolazione ed al rispetto ambientale.
B) - In collaborazione con i docenti scolastici, si propone la realizzazione di un corso introduttivo di educazione alla legalità ed alla convivenza civile sulle strade, per complessive quattro delle otto ore curricolari di formazione (modulo D). Gli interventi, da svolgersi prima o con-testualmente alle lezioni extracurricolari, si propongono di analizzare i fondamentali della circola-zione stradale, dalla condivisione delle regole al rispetto per gli altri utenti e, per gli iscritti al corso, saranno propedeutici alle lezioni successive, nelle quali sarà così possibile recuperare del tempo per approfondimenti e verifiche.
Vorremmo però focalizzare la Vostra attenzione alle iniziative che seguono, che crediamo sulla base delle dirette esperienze maturate sulla strada, possano incidere maggiormente per la sicurezza dei giovani utenti ed al tempo stesso essere più stimolanti per i ragazzi ai primi contatti con il mezzo a due ruote motorizzato.
La Organizzazione di “GIORNATE DELLA SICUREZZA”
Sullo schema di quelle già realizzate, dove i ragazzi potranno avere un primo contatto “guidato” con il ciclomotore. La peculiarità di queste giornate si basa su proposte che tendono a colmare un vulnus normativo, con particolare riferimento all’opportunità del preventivo controllo della vista e delle abilità motorie, nonché della prova pratica di guida. La posizione di equilibrio, il comporta-mento dinamico del connubio conduttore e mezzo.
Le aree attrezzate che vengono predisposte in via provvisoria giornalmente e prevedono delle zo-ne ben distinte dove i ragazzi saranno seguiti dai nostri tecnici, dagli insegnati, dai vigili , dai nostri piloti sempre presenti come “testimonial” di richiamo per un messaggio del corretto uso del moto-rino, delle cose che fanno sulle piste e che non possono essere fatte sulla strada, del loro compor-tamento quali utenti tutti i giorni.
La possibilità di provare, prima di salire sul mezzo a due ruote, il caso che deve essere un “Amico Fedele” del quale si devono conoscere i tipi ed i materiali di costruzione, le caratteristiche e gli elementi importanti per la propria sicurezza.
La possibilità di effettuare i primi movimenti sul motorino dopo aver appreso le funzioni dei comandi viene sviluppata solamente in una prima parte del tracciato allestito, poiché una seconda area viene preparata per la presentazione e verifica della conoscenza della segnaletica e del comportamento sulla strada e corretto sul posto dall’intervento degli operatori che fanno ripetere il passaggio sbagliato in uno stop, in una rotatoria ecc.ecc..
Le insidie del traffico, le situazioni di pericolo ed emergenza trovano ampio spazio nelle a-ree attrezzate perché sono quelle dove i ragazzi si devono saper comportare, devono trovarsi in grado di controllare una frenata nelle diverse tipologie di manto stradale e di aderenza. Sperimen-tare direttamente cosa vuol dire frenare con il freno anteriore piuttosto del posteriore, come ripren-dere l’equilibrio di un mezzo le cui ruote bloccate sul ghiaino vanno per conto loro ecc. ecc.
Il programma del Gruppo per l’anno scolastico 2004 ~ 2005
2) La Organizzazione di “INCONTRI SULLA SICUREZZA”
La realizzazione di “incontri sulla sicurezza”, in idoneo ambiente scolastico (aula magna, sala conferenze, aula multimediale, ecc.) con il coinvolgimento di più classi, per proiezione di filmati o presentazioni multimediali su temi della sicurezza su due ruote: i dispositivi di protezione individuale, droghe e psicofarmaci, effetti dell’alcool, del rumore e della stanchezza, eccetera.
• DARE DEGLI IMPUT che siano delle “ASSICURAZIONI PER LA VITA”
• FAR CAPIRE il valore del rispetto delle norme in termini meccanici e di-namici, con ricostruzioni a computer di incidenti.
• PICCOLE RELAZIONI TECNICHE sulla aderenza e l’attrito, sulle “SCARPE DELLA TUA MOTO, le gomme” , sulla distribuzione del cari-co e gli ammortizzatori, i freni
• UTILIZZARE VIDEO proposti da aziende operatrici del settore per capi-re come si costruisce la propria sicurezza elemento per elemento, dove concorrono dall’abbigliamento, all’accessorio, dal corretto montaggio
alla giusta preparazione, dalla prevenzione ai controlli e le revisioni periodiche.
• LE CONDIZIONI PSICO-FISICHE e la guida del veicolo testimonianze di piloti del Motomondiale e la loro preparazione…. Rapporto diretto con la strada, lo studio delle cadute, prevenire l’imprevisto….
• IL CASCO ED I MEZZI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE. Come va scelto un casco, quale il tipo, le caratteristiche, la storia e la sia evolu-zione per la sicurezza
• TEMPI DI REAZIONE E SUDIO COMPORTAMENTALE in caso di si-nistro di un motociclista, la dinamica dell’incidente
• L’INQUINAMENTO ACUSTICO E AMBIENTALE..i volumi dei gas combusti delle moto e dei veicoli in genere.
• IL CAMPO VISIVO, le condizioni di visibilità e il sinistro. ….I Perché dell’indispensabile controllo periodico della vista. |
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