Moto Club Spinea
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30° DOLOMITI Moto International
Alpe Adria 2007
Asiago (VI)
dal 24 Agosto al 2 Settembre 2007
Comunicato di chiusura del 30° Dolomiti Moto International 2007
Qualche lacrima nei volti dei partecipanti che affollavano gli androni della Villa Reale Pisani di Stra - Ve, alla chiusura dell’ultimo Dolomiti, hanno accompagnato i momenti finali della premiazione della manifestazione.
Sei o nove giorni assieme, prima fra le montagne dell’Altopiano di ASIAGO, e poi nelle strade di mezza Europa, hanno riempito di momenti moto e turistici lo scandire del tempo, lungo gli itinerari delle giornate preparate dagli organizzatori, per lasciare un segno indelebile di quella che rimarrà una manifestazione epica, unica in Europa e nel mondo del mototurismo.
Un centinaio gli equipaggi della prima fase che hanno seguito le guide e staffette nei percorsi delle zone della grande guerra tra forti trincee e malghe; percorsi anche in fuoristrada che si raggiungono di solito solamente a piedi o in mountanbike e che l’Amministrazione locale di Asiago, sensibile alla proposta di far rivivere ai partecipanti del 30°Dolomiti, un evento eccezionale con la rievocazione delle battaglie che hanno visto la morte di oltre 200.000 soldati italiani, ha concesso al transito alle moto da fuoristrada e stradali. Qualche difficoltà per queste ultime che hanno comunque percorso di 10 metri in dieci metri le zone sacre di Bocchette Portule, Bivio Italia, Piazza delle Saline, sull’Ortigara. La celebrazione di un messaggio di Pace è culminato con il silenzio fuori ordinanza, suonato la sera del sabato al Sacrario Militare di Asiago, illuminato dalle torce tricolori accese dai centauri.
Alla domenica si è tenuta la prova del Campionato Italiano MOTORAID e del MOTOGIRO delle Dolomiti, che ha visto un primo percorso limitato,per i motociclisti della prova di qualificazione del Motoraid: Asiago-Passo Vezzena-Valsugana-Pedavena ed un secondo, che ha aggiunto il più bel passo delle Dolomiti, il Manghen ed il Rolle, prima di accodarsi all’arrivo alla Birreria Pedavena, dove sono terminati i controlli orari prima di far ritorno ad Asiago per la premiazione.
Al mattino del lunedì, mentre una parte ha lasciato la cittadina montana, altri equipaggi si sono aggiunti per il via del RAID MARATHON DELLE SEI NAZIONI.
La nuova partenza delle 109 moto, si è tenuta sempre davanti al Sacrario Militare di Asiago, per raggiungere REUTE – paesino Austriaco vicino ai Castelli di FUSSEN transitando per Trento – Bolzano – Merano – Passo dello Stelvio e poi ancora verso la Svizzera, il passo Resia, e lungo la via Claudia Augusta e il Fennerpass, per concludere la prima tappa dopo 385 km, con controlli di transito orari ed a timbro.Per la seconda tappa, dopo la foto ai castelli di Ludwing a Fussen, il passaggio sulla Alpenstrassen e parte della Romanticstrassen, poi la distensiva corsa nelle verdi distese tedesche ed Austriache fino a Salisburgo, Vienna Linz, dove finito il controllo regolaristico, la carovana ha raggiunto il campo di concentramento di Mattausen, per rafforzare quel messaggio di pace raccolto ad Asiago e che è penetrato nel cuore e nella mente di motociclisti visitando quei luoghi, ponendo tre stelle alpine raccolte abusivamente nei monti delle battaglie dell’Altopiano. Sospeso il momento sportivo regolaristico, la terza tappa è stato un trasferimento di 435 km in parte lungo l’ansa del Danubio ed in parte percorrendo l’autostrada per raggiungere BUDAPEST, capitale dell’Ungheria, dove nella serata al tramonto, un battello attendeva i motociclisti per la navigazione nel Danubio blù con il concerto dei violini e la cena caratteristica. Una quarta giornata senza moto, con qualche goccia di pioggia, alla scoperta della storia e delle bellezze della città, vissuta grazie alle guide che hanno fatto conoscere ogni angolo e caratteristica di Budda e Pest, nonché il paesino di S.Andrea, tipico per la sue caratteristiche bancarelle e ristorantini. Al venerdì la quinta tappa, sulla via del ritorno, un tappone da Budapest a KRANJSKA GORA di poco più di 600 km, transitando per la parte nord del Lago Balaton e rientrando per l’Austria a Klagenfourt prima di entrare attraverso un “distensivo passetto di montagna” verso il lago Bleed prima del tramonto e la cena nella località di montagna della Slovenia.
Sabato mattina la ripartenza per il rientro in Italia attraverso il valico di Tarvisio – Tolmezzo per risalire nelle Dolomiti Forni di Sopra,
il Passo Mauria in Friuli e riprendere anche la gara regolaristica con il passaggio delle moto a Lorenzago, Tai di Cadore, Longarone e Treviso presso il Conc. BMW – HONDA MATTAROLLO, titolatore per la decima edizione del Trofeo, con l’ultimo Controllo Orario prima del trasferimento in Riviera del BRENTA a STRA per la chiusura del Raid Martahon e la cena di Gala.
Nella serata, un pensiero è andato agli amici dell’organizzazione che ci hanno lasciato, Orlando Guerra Padrino dell’ultima edizione, nonno Mario, Renzo Valentini, ma anche gli abituali partecipanti della manifestazione Perini da Taranto, Pinna da Sassari ed altri ancora, che hanno dato la consapevolezza che questa iniziativa lascia dietro di se un lungo periodo di oltre un trentennio di momenti particolarmente felici, di ricordi, di grandi emozioni che difficilmente il tempo cancellerà.
All’ultima fase, la partecipazione al raid delle Ville Venete lungo la Riviera del Brenta, l’epilogo prima del trasferimento nel centro storico di Venezia per seguire la REGATA STORICA e quattro passi fra calli e campielli, un drink in piazza S. Marco, una stretta di mano e una al cuore……. sperando in un arrrrrrrrrrrrrrrrrrrivederci, un giorno…..come ha promesso salutando tutti i partecipanti rimasti, che quasi quasi non volevano andarsene e con un grosso nodo alla gola, Gigi Faraon, promotore ed organizzatore con il suo gruppo e la sua famiglia di tutte le trenta edizioni, prima di chiudere la giornata ed il DOLOMITI.Spinea, Ottobre 2007.