Moto Club Spinea
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17 Ottobre 2007
Due ruote a VENEZIA
"SICURI SULLA STRADA PER LA VITA"
Due ruote a VENEZIA
"SICURI SULLA STRADA PER LA VITA"
Relazione finale del progetto:
Con le cinque giornate della prima settimana di ottobre si è concluso il programma che il Moto Club Spinea si era proposto in tema di sicurezza e educazione stradale per la stagione 2007
Una serie di giornate volte a sensibilizzare e soprattutto fare educazione stradale con aspetti pratici; test e prove su percorsi didattici per la sicurezza dei giovani utenti delle due ruote con bici e scooter, ma anche con momenti di attenzione rivolti ai "vecchi centauri" che di strada ne hanno macinato e che hanno sentito la necessità di rivedere il loro modo di condurre la moto e quindi con la collaborazione della SAFETY ROAD AGENCY sono stati proposti dei corsi di guida difensiva per le Harley Dawidson e per tutte le moto a Marghera. Vittorio Veneto, Vairano.
Il MOTO CLUB SPINEA - FEDERMOTO
dopo le giornate di maggio, ha allargato la sua azione nella periferia della Provincia e nella Regione per far giungere un messaggio ed un invito alla sicurezza in ogni angolo del territorio, grazie alla collaborazione e al Patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Venezia alle quali si sono aggiunti anche quello delle Amministrazioni dei Comuni interessati e la partecipazione delle Polizie Locali. Con le località di Camponogara - Scorzè - San Donà di Piave - Mira e Mirano sono state ben 20 le giornate della sicurezza realizzate dal moto club spinea che ha avvicinato oltre seimila motociclisti fra giovani e adulti., che hanno partecipato attivamente al programma proposto ed altrettanti hanno seguito le piccole "lezioni volanti" sui mezzi di protezione individuale, sul motorino, sulla lettura della strada, hanno seguito la lezione sul primo soccorso, come ci si deve attivare per le chiamate, soprattutto cosa non dobbiamo fare quando si è presenti in un incidente stradale con feriti .
Nelle ultime località sopra citate che hanno completano l'orizzonte 2007, particolare interesse hanno destato sui ragazzi le simulazioni degli incidenti, osservando da vicino cosa succede in un impatto frontale o ortogonale fra un'auto ed uno scooter con un manichino al posto di guida delle dello scooter.
Mattinate intense quelle proposte con il coinvolgimento delle scuole e delle Amministrazioni, con la presenza degli Agenti delle Polizie Locali a far capire la loro funzione non sempre repressiva ma anche educativa a dialogare con gli studenti sui problemi della strada; mattinate che hanno offerto l' opportunità di far vivere ai ragazzi tanti momenti di lavoro sui percorsi dei campi scuola provvisori allestiti con il TIR HONDA FEDERMOTO e le strutture del Moto Club SPINEA, con gli istruttori e tecnici a presentare i mezzi di protezione individuali, le insidie dei traffico con un percorso cittadino ricco di segnali, con il suggerimento di un comportamento salva vita nelle operazioni di sorpasso dei veicoli più grandi facendo verificare i punti di minor visibilità degli automobilisti e dei grossi TIR come quello della Honda, ove sono stati fatti salire i ragazzi per far verificare cosa non vedono i conducenti, quando uno conducente dello scooter si avvicina ai "bestioni della strada" e cerca di sorpassarlo.Grazie alla collaborazione degli ottici delle varie località dove si sono svolte le giornate della sicurezza sono stati effettuati anche i controlli sulla vista dei giovani studenti trovando dei dati preoccupanti in ogni località, con picchi del 30% di non idonei alla guida senza la necessaria correzione con le lenti e con il conseguente invito ad un controllo più accurato della vista .
A promotore l'evento giunto alla terza edizione di un progetto approvato in via sperimentale dal Ministero della Pubblica Istruzione e in procinto di essere riconosciuto anche dal Ministero dei Trasporti, che potrebbe far diventare la prova pratica, parte integrante per il rilascio del patentino dopo i corsi di formazione e l'esame.
Particolare apprezzamento ed interesse e venuto dagli insegnanti e delle Autorità locali che hano partecipato e seguito il programma presentato e sviluppato dal progetto DUE RUOTE.... SICURI SULLA STRADA PER LA VITA, che li trova concordi per l'inserito nei programmi didattici di educazione alla sicurezza stradale fissati dal Ministero della Pubblica Istruzione per le scuole di ogni ordine e grado. Rimane sempre il ruolo del volontariato degli operatori che a volte, vedono naufragare il loro lavoro e ogni sforzo per il poco interessamento dei Dirigenti Scolastici e degli Amministratori locali, per la mancanza del supporto e divulgazione della stampa locale a far maturare una nuova coscienza agli utenti della strada, delle persone contrarie all'utilizzo delle due ruote motorizzate, ma si deve liberare il concetto del pericolo con la preparazione degli utenti, con le conoscenze, la corretta informazione, l'allenamento alla conduzione del veicolo anche nelle situazioni pericolose.
Dobbiamo dare maggiore attenzione - ha suggerito il presidente del Moto Club, nel commentare le fasi della giornata - in particolare rivolgendosi ai giovani quattordicenni in procinto di fare i corsi per conseguire il patentino e condurre il ciclomotore, ma anche ai loro coetanei che, pur non direttamente interessati come conducenti, sono comunque utenti della strada come pedoni, come ciclisti, come trasportati sugli scooter, moto e auto condotti da altre persone, dove tutti dobbiamo essere parte attiva, anche se non siamo direttamente alla guida, suggerire l'attenzione di chi conduce il veicolo, richiamandoli, quando stanno superando limiti di velocità, azzardano sorpassi e manovre pericolose.
L'obiettivo di questo tipo di giornate è quello di avvicinare i giovani all'uso corretto dei veicoli: della bicicletta, del ciclomotore e del motociclo nel rispetto della normativa, dell'ambiente e della vita propria e quella degli altri, imparando a scendere sulla strada con una guida difensiva e in sicurezza.
Nei campi scuola avanzati, per chi già aveva il Patentino, la simulazione del "circuito cittadino" con segnaletica, rotatorie e precedenze, la segnaletica orizzontale e verticale, i semafori. Hanno dato anche un punteggio individuale delle prove, mentre i non autorizzati dai genitori a salire sullo scooter un simulatore computerizzato del traffico li ha impegnati alla conoscenza della strada e le sue leggi.
Due aree dimostrative completavano il programma dove gli istruttori federali effettuavano le varie frenate d'emergenza con il ciclomotore e lo scooter, nelle diverse tipologie di aderenza, con i diversi modi di uso del freno anteriore e posteriore. I neofiti del motorino, venivano fatti salire sugli scooter e seguiti nei primi movimenti e nella correzione dell'impostazione degli arti, del corpo, del carico sul veicolo poi seguiti nella conduzione del mezzo a due ruote,. passo passo fino a liberarli per seguire un piccolo tracciato di birilli a slalom con curve e rotatorie. La sicurezza attiva e passiva, vedere e farsi vedere, la sicurezza dei passeggeri in auto o in moto, le diverse logiche di comportamento in funzione del veicolo condotto, i consigli per un uso convinto dei mezzi di protezione, del casco, sono elementi visti e toccati con mano dai ragazzi passando da zona in zona; a chiudere il test al computer sui tempi di reazione e sul campo visivo, qualche quiz ministeriale sul codice della strada, sul comportamento con un punteggio per assegnare anche dei premi fra i ragazzi partecipanti.
Tra gli Enti e le Associazioni che, con la loro fattiva collaborazione, hanno permesso la realizzazione delle giornate, spiccano la Federazione Motociclistica Italiana e l'Honda Italia, il Ministero della Pubblica Istruzione - Ufficio Provinciale Scolastico di Venezia, l'ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) e l'ANIA - Fondazione per la Sicurezza Stradale, la VALERI SPORT negozio di abbigliamento, che ha messo a disposizione i giubboni protettivi da moto per i ragazzi, la SAN BENDETTO che ha fornito le bibite per la piccola ristorazione delle calde giornate autunnali.
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